LA STORIA

Nel 1954 Luigi Massidda, appena tredicenne, inizia il suo apprendistato presso il laboratorio del marmista Rodolfo Sarti, scultore toscano esiliato in Sardegna per motivi politici.

In questo laboratorio, a Ghilarza, apprende l'arte della lavorazione del marmo.
I lavori venivano eseguiti manualmente senza l'ausilio di macchinari ma in compenso si imparava a conoscere la pietra e trarre da essa lavori di pregevole fattura. Venivano infatti realizzati bassorilievi, graffiti, incisioni e intarsi.
 
Nel 1959, in seguito alla chiusura del laboratorio Sarti, Luigi entra come dipendente presso la ditta Soddu di Macomer, continuando poi autonomamente dal 1971 al 1984.
 
Nel 1985 apre il proprio laboratorio a Ghilarza e qui procede la sua attività fino al pensionamento nel 2005.
 
Intanto tra il 1994 e il 1995 vengono assunti come dipendenti Serafino e Tonino Massidda (nipoti di Luigi) che entrano a conoscenza delle qualità dei materiali e delle tecniche della lavorazione.
 
Nel 2006 costituiscono la Massidda Marmi s.n.c. dove tutt'ora, con grande impegno, si adoperano per soddisfare tutte le esigenze dei clienti, nei vari settori (edilizia, arredamento, arte funeraria), dando loro la possibilità di scegliere tra una vasta gamma di materiali (marmi, graniti e pietre) locali, nazionali ed esteri.